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Perchè un magazine sulla Pet Therapy?
Le attività coterapeutiche assistite dagli animali stanno conoscendo una stagione di accresciuto interesse non solo dai media ma dalle stesse strutture socio-assistenziali con nuove possibilità di impiego per coloro che vogliono investire in questo settore occupazionale. Alcune cautele tuttavia sono d’obbligo se non si vuole perdere questa importante opportunità. Troppe fandonie circolano su giornali e periodici, spesso ripetute pedissequamente da improvvisati relatori nei convegni: si sente perciò affermare che gli animali fanno bene perché emanano energie positive o assorbono la negatività (in un delirio taumaturgico da far impallidire i seguaci della new age), che la sola vicinanza del cane abbasserebbe la pressione sanguigna, che l’animale fa bene perché stimola emozioni (ma anche la paura, il disgusto, la rabbia, la gelosia sono emozioni), che l’animale porta fuori ciò che di meglio c’è nella persona, che l’animale fa bene perché non giudica, non pone vincoli, non è in competizione insomma dà campo espressivo. Questo sovente porta una famiglia ad adottare un cane per il figlio autistico o a inserire degli animali all’interno di centri di salute mentale, con risultati ovviamente disastrosi. Abbiamo ritenuto importante dedicare un magazine alle attività di pet therapy perché crediamo che una così grande opportunità non debba essere banalizzata e soprattutto sprecata.
13° Edizione Corso SIUA per Operatori di Pet Therapy
corsi@siua.it, tel. 051/810387, cell. 340/2513890, www.siua.it
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